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ALFAROMEO
Quale migliore sfondo, se non il Motorshow di Bologna, per celebrare un matrimonio che passerà alla storia? Sarà stato questo, probabilmente, il ragionamento fatto da Alfa Romeo Automobiles nel pianificare la propria partecipazione alla kermesse bolognese: realizzare uno stand tutto dedicato, fra le varie novità del marchio, soprattutto alla partnership nata nel 2006 tra il brand e Ducati Corse.
L'area espositiva è infatti divisa in due zone centrali che ricordano il podio delle vittorie: una è dedicata al MotoGP 2007 e al suo campione Casey Stoner, l'altra invece rinvia al "SBK Superbike World Championship".
Alle spalle delle due aree ci sono delle vere e proprie gradinate dove il pubblico si può sedere e collegarsi a Internet attraverso una connessione Wi-Fi messa a disposizione dalla società Telecom Italia - Alice.
ùsofisticata, sono dislocati sull'intera area espositiva grandi schermi al plasma che mostrano gli ultimi modelli Alfa, il nuovissimo portale internet e le gesta sportive del team Ducati Corse.

Immancabile come sempre la 8C Competizione. Del resto è una delle sportive più belle che vi siano oggi in circolazione, e se la vede con le migliori Ferrari, Porsche, Aston Martin e soci. Una meraviglia insomma, che il marchio del Biscione espone con fierezza in quasi tutti i Saloni dell'Auto.
Sistemata al centro dello stand, l'esclusiva Gran Turismo prodotta in serie limitata di 500 esemplari viene presentata al salone bolognese in livrea nera.
L'ispirazione al passato inizia già dal nome evocativo che richiama la grande tradizione sportiva dell'Alfa Romeo. Infatti, la sigla 8C negli anni Trenta e Quaranta ha contraddistinto le vetture, da competizione e stradali, equipaggiate con il potente "otto cilindri" realizzato dal famoso progettista Vittorio Jano.
Il termine "Competizione" invece, vuol essere innanzitutto un omaggio alla "6C 2500 competizione", coupé sportivo guidato nel 1950 dalla coppia Fangio-Zanardi nella celebre Mille Miglia.
La vettura esposta al Motorshow è equipaggiata con un inedito 8 cilindri a V di 90° e cilindrata di 4691 cm3 che è stato progettato con un obiettivo preciso: garantire prestazioni straordinarie, ma senza rinunciare alla fluidità di marcia e alla fruibilità in ogni situazione, dalla pista alla guida nel traffico cittadino.
Le massime prestazioni del motore si riassumono in una potenza di 450 CV a 7000 rpm, una coppia massima di 470 Nm a 4750 rpm (regime massimo di 7500 rpm).
(4 dicembre 2007)
SUZUKI
Ne abbiamo già parlato, ma vederla dal vivo, la Suzuki Splash è sicuramente un’altra cosa, così come a colpire nel segno è la concept che insieme alla city car la Casa giapponese ha voluto portare al Motor Show 2007, la Kizashi Concept.
Veramente carino visto
dal vivo il concept Suzuki Splash, piccolo MPV dalle
forme molto azzeccate.
Di quest’ultima, al di là delle splendide forme, dell’auto e della modella che vi si accosta, null’altro si sa, mentre di Suzuki Splash non esistono più segreti.
Parliamo di una vettura dalle dimensioni modeste, dunque ideale per la città, che monta riusciti propulsori benzina e diesel di 1.200 cc. i primi, 1.300 i secondi caratterizzati, tutti da ottime prestazioni, bassi consumi e basse emissioni inquinanti, dunque, ancora una volta, la Suzuki, specificatamente con questo modello, si dimostra indispensabile e insostituibile mezzo ideale in città, che si aggiunge ai modelli della gamma, anche specializzati in altri segmenti automobilistici.
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